L’avv. Angelo Pisani è intervenuto a Radio Marte in merito alla sentenza del TAR del Lazio che ha respinto il ricorso contro il divieto di trasferta imposto dal Ministero ai tifosi del Napoli fino a fine stagione.
SULLA CONFERMA DEL TAR AL DIVIETO TRASFERTE
“Ha perso anche la giustizia. C’è stato il rigetto del TAR ma a questo seguirà automaticamente il ricorso in appello al Consiglio di Stato (entro due giorni) e, se quest’ultimo dovesse confermare questa ingiustizia incostituzionale ricorreremo alla CEDU (Corte Europea per i Diritti dell’Uomo) per difendere i diritti di spostamento di cittadini innocenti”.
IL RICORSO VUOLE COLPIRE I COLPEVOLI
“Questo ricorso – lo precisiamo – non serve a coprire la violenza ma a punirla severamente colpendo i responsabili senza provvedimenti trasversali che impediscano spostamenti e libertà a persone innocenti”.
IL MOTIVO DELLA DECISIONE DEL TAR
“Per il TAR è un provvedimento di prevenzione, per noi è punitivo. Fu preso a seguito degli scontri in autostrada tra tifosi Napoli e Lazio. La polizia ha identificato i responsabili delle due tifoserie. Tafferugli non ci sono stati anche per la bravura e prontezza delle forze dell’ordine a cui facciamo un plauso. Non c’è stato il tafferuglio, però! Inoltre, se sono stati identificati e daspati i responsabili, la decisione non ha senso.
In questo modo, i cittadini perdono fiducia nella giustizia: non si può emettere un provvedimento del genere! Se vale per prevenzione dell’ordine pubblico, allora si può applicare anche per le Olimpiadi per cui potrebbero sussistere o nascere gli stessi pericoli”.
