/ Spalletti: “A Milano per vincere, nonostante le assenze di Insigne, Rui e Fabian. Manolas? Non ne parlo”

Spalletti: “A Milano per vincere, nonostante le assenze di Insigne, Rui e Fabian. Manolas? Non ne parlo”

Luciano Spalletti parla alla vigilia della sfida con il Milan.

Quali sono le sue sensazioni rispetto a sette giorni fa rispetto agli infortuni?

“Ci sono dei momenti nel calcio come nella vita che ti trovi di fronte a degli ostacoli, a volte sono più grossi del solito e non fai in tempo ad aggirarli. E’ necessario andarci a sbattere e picchiare duro, vogliamo andare di là e dare seguito alla nostra strada attraverso  la ricerca dei nostri obiettivi. Dobbiamo fare bene con quelli che sono a disposizione, con loro possiamo vincere questa partita. Noi andiamo a giocarla per conquistare i tre punti”.

Cosa ha detto ai giocatori che andranno in campo?

“La dobbiamo un po’ smettere anche noi. Non accetto questo giochino degli infortuni. C’è bisogno di far parlare gli esempi, c’è bisogno di corsa, c’è bisogno di cuore, c’è bisogno di mettere il coraggio che dà la possibilità di trovare soluzioni. Noi abbiamo una rosa con 16-17 calciatori per cui è sufficiente per andare a giocare le partite contro chiunque. Vogliamo essere ambiziosi e questo dipende da noi. Ottenerle può non dipendere da noi, possono succedere delle cose. Il ragionamento è bello chiaro, noi avremo il nostro comportamento, ma a volte il calcio è talmente drammatico e in un episodio ti annulla il lavoro di tutta la settimana. Noi dobbiamo fare quello che richiede essere professionisti e di essere orgogliosi di vestire la maglia del Napoli”.

Il suo ritorno a bordocampo sarà importante?

“Ho creato  dei problemi ai miei giocatori facendomi espellere. Non posso fare a meno di loro, voglio averli tutti vicino e so quanto sia importante la presenza di ognuno. Non ho fatto la cosa giusta e ho penalizzato la squadra in queste due partite. La prima responsabilità di queste due sconfitte è mia per quello che è stato il mio comportamento.  Non mi succederà più, sono stato male a vedere la squadra da fuori”.

Il Napoli ha un difensore in meno. Ne arriverà uno?

“La storia di Manolas riguarda il rapporto tra il calciatore e la società. Di Manolas non ne parlo, cerco sempre di vivere la storia dei miei calciatori, l’ho visto felice all’Olympiacos e quindi sono felice per lui, poi per il resto noi abbiamo delle necessità considerando le insidie che possono accadere.  E’ chiaro che queste valutazioni le facciamo anche noi. Ora il mercato è chiuso, quindi per ora andiamo avanti con quelli che andiamo. Non devo fare qui questi ragionamenti, a me la rosa della squadra piace in tutti i petali, poi è chiaro che se la asciughi alla rosa manca qualcosa”.  

Chi sarà a disposizione e chi no?

“Mario Rui non è convocato, Fabian Ruiz non è convocato, Insigne non è convocato. Osimhen e Koulibaly neanche ci sono. Vedremo chi gioca a sinistra, decido io”.

Domani che Milan si aspetta?

“Ha tenuto un grande passo in questo lungo tragitto con Pioli. Ha fatto vedere qualità assolute. Ha campioni a disposizione, non voglio andare a giocare contro squadre che hanno momenti di difficoltà, io voglio andare a giocare contro squadre forti. Sono convinto di avere una squadra in grado di affrontare le forti. Non devo peggiorare gli altri per esibire la mia forza e la mia qualità. Dobbiamo essere una squadra forte e una squadra viva. Dobbiamo avere il Vesuvio dentro di noi per fare quello di cui c’è bisogno”.

Che carattere ha Lorenzo Insigne?

“Solo un allenatore senza senno potrebbe rinunciare alle qualità di Lorenzo Insigne. E’ un buon capitano di una squadra. Mi sono trovato bene sin dal primo momento in cui l’ho conosciuto. Ho commesso un errore a chiedergli 70 minuti contro l’Empoli. Ho ceduto in questa sua disponibilità, me ne sono un po’ approfittato. Lui vuole esserci sempre, ma dovevo ragionare in maniera corretta”.

La squadra ha sbagliato alcune scelte. Come si può ovviare?

“Possiamo aggiungere che abbiamo perso qualche palla di troppo che è costata alla squadra corse e metri, perdita di equilibrio. E’ stata la partita dove abbiamo perso più palloni quella con l’Empoli. La squadra sa dove ha sbagliato. Va tenuto in mente un pallone perso o un contrasto perso”.

Spalletti cosa chiede alla sua squadra?

“Secondo me non abbiamo smesso quello che sappiamo fare. Lo facciamo tratti. Ci siamo confrontati e lo facciamo quotidianamente. Non penso ad una partita, penso come se fossi per sempre l’allenatore del Napoli, solo così riusciamo ad arrivare più in profondità. Siamo in credito per quanto riguarda gli episodi. Non è detto che domani ci venga risarcito, dobbiamo tenere ancora più duro”.

Saluterà Massa domani?

“Certo”.

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