Gianluca Grava: soldato, capitano e generale. Sì, quando si parla del difensore del Napoli si possono usare tre diversi gradi. Non avendo capacità da fuoriclasse, ma avendo umiltà, grinta e concentrazione di lui si può dire che è un perfetto soldato. Essendo il più anziano del Napoli durante la gestione-De Laurentiis, ha tutti i requisiti per avere la fascia di capitano sul braccio. E non solo per una questione di anzianità, ma anche per serietà umana e professionale. Infine, è un autentico generale per come guida i suoi compagni: con l’esempio dentro e fuori del campo, facendo sentire agli avversari il “peso” di giocare al San Paolo, una caratteristica che lo accomuna a gente del calibro di Bagni e di Bruscolotti. Ecco perchè accolgo con immenso piacere il suo ritorno in campo. Grava è un esempio per tutti. Per coloro che guadagnano più di lui, per gli stranieri che vengono a giocare nel Napoli, per i giovani che si affacciano al balcone del calcio, per quelli che pensano di essere arrivati e non sono mai partiti. Se non bastasse, noto che di gara in gara è migliorato anche nel tocco del pallone, nella sua gestione, per autorevolezza. Complimenti, Gianluca. Ad maiora.