/ Modugno: “Infortuni Napoli? Non c’è mai una sola causa! Nessun rimpianto su Lang”

Modugno: “Infortuni Napoli? Non c’è mai una sola causa! Nessun rimpianto su Lang”

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Francesco Modugno a Radio Marte ha analizzato il momento del Napoli, alle prese con la preparazione della sfida di domenica pomeriggio alla Atalanta, valida per la 26° giornata di campionato.

 

 

 

 

SULLE DICHIARAZIONI DI BASTONI E CHIVU

 

“Chivu- Bastoni? Chi ne esce veramente male e ne sono sorpreso, è Chivu che si è autodistrutto perché stava creando un’immagine bella, che piaceva a tutti, in controtendenza rispetto ai cliché del calcio. Invece poi si è omologato su un modo di fare che è molto comune nel mondo del calcio. Il calcio è questo qua da sempre, questo è uno spirito che appartiene a tutti perché a turno c’è quello che simula, il compagno che va ad abbracciarlo ed il tifoso che esulta. §Il moralismo è stucchevole ed ipocrita: o la faccia davvero, questa battaglia culturale o la smettiamo qua”.

 

 

 

 

 

SULLE SIMULAZIONI

 

“Se la simulazione esprime una colpevolezza, questa colpevolezza resta sempre. quella di Bastoni ha avuto un’eco clamorosa anche per la reazione, ma ce ne sono a migliaia nel calcio. C’è malizia, astuzia, mestiere. Le simulazioni sono brutte non solo per il calcio, sono brutte per chi le fa! Ormai si sfiora quasi il ridicolo, si dovrebbero evitare certe sceneggiate”.

 

 

 

 

LANG, NON HO RIMPIANTI

 

“La doppietta di ieri contro la Juve non ha modificato la valutazione di Lang. Rimpianti? No,  esistono storie che funzionano e storie che evaporano: col Napoli la storia non ha funzionato ed è già evaporata. Ieri Lang non era felicissimo, è stato onesto nelle sue dichiarazioni: nel primo tempo non l’aveva neanche toccata. La valutazione della prestazione non deve essere necessariamente legata alla realizzazione dei gol. Va detto che Lang nelle ultime partite a Napoli aveva iniziato a mostrare uno spirito di squadra che non aveva mostrato precedentemente. Erano arrivati dei segnali che da Lucca non erano arrivati mai”.

 

 

 

 

ALISSON, CURIOSO DI VEDERE QUANTO CRESCERA’

 

“Alisson non so che tipo di attitudine abbia nel fare la fase difensiva: ci sono quelli che poi la maturano nel tempo, è un processo. Oggi io lo immagino titolare con un esterno dietro di equilibrio, tipo Olivera”.

 

 

 

 

 

OSIMHEN, IL RINNOVO FU UNA CONVERGENZA DI INTERESSI CON LA SOCIETA’

 

“Il rinnovo fu espressione di una convergenza di interessi di calciatore e Società che così si è messo in condizione di farci una buona plusvalenza. Nel calcio di santi ce ne sono pochi. Non so se avesse un accordo con De Laurentiis ma è chiaro che il rinnovo ha fatto gli interessi di entrambi. I 10mln di ingaggio sono fuori dalla portata storica del Napoli: se gli sono stati accordati, vuol dire che questo serviva anche alla Società”.

 

 

 

 

RRAHMANI PERNO DELLA DIFESA, STAGIONE MALEDETTA PER LUI

 

“E’ il perno della difesa: se ti fai male quattro volte in stagione, significa che è una stagione maledetta. bisogna solo aspettare giugno, per riposarsi e rigenerarsi. Ovviamente c’è la possibilità di rivederlo in questa stagione, ma certamente ha bisogno di archiviare questa annata non fortunatissima”.

 

 

 

 

INFORTUNI? NON C’E’ UNA SOLA CAUSA!

 

“Non c’è una sola motivazione dietro gli infortuni. Possiamo sicuramente ragionare sullo storico, sull’età anagrafica, sulla preparazione, eventualmente finanche sulla sfortuna a cui io non credo. I medici sono gli stessi che c’erano anni fa, i campi sono stessi di due anni fa. Conte è sempre stato lo stesso e non ha mai avuto tutti questi infortuni: mai successa in carriera un’emergenza di questo tipo”.

 

 

 

“GALATASARAY E’ SQUADRA IMPORTANTE”

 

“Il Galatasaray per numero di tifosi è tra le più importanti al mondo, ha una città dietro meravigliosa, e ha strutture stratosferiche. Attenzione a non sottovalutare questa squadra. I turchi sono un popolo di emigranti e si trovano ovunque, così come i tifosi del Galatasaray”.

 

 

 

 

SPINAZZOLA, NON C’E’ LESIONE MA PRUDENZA. SU ANGUISSA…

 

“Non c’è lesione ma si fa molta attenzione: è il calciatore a dover dare feedback sulla sua condizione. I rischi devono essere limitati. Vedremo se a Bergamo ci sarà. Anguissa sta dando segnali incoraggianti: non so se Verona può essere una data per la convocazione. Gilmour pensavamo non giocasse contro la Roma e invece ha giocato. Anguissa ha dovuto convivere con un fastidio, dipende sempre dal giocatore”.

 

 

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