Slitta di 7 mesi l’inizio del processo per presunto falso in bilancio del Napoli in relazione a due operazioni di mercato.
ACCOLTE LE ECCEZIONI DI NULLITA’
E’ slittato al 2 dicembre prossimo l’avvio del processo che coinvolge il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, a cui la Procura di Roma contesta il reato di falso in bilancio in relazione alle annate 2019, 2020 e 2021. I giudici della nona sezione collegiale del tribunale capitolino si sono riuniti ieri e hanno accolto alcune questioni preliminari sollevate dalle difese relative a un difetto di notifica. Nell’udienza dello scorso 15 aprile l’avvocato del club azzurro, Lorenzo Contrada, aveva eccepito una nullità assoluta del decreto che ha disposto il giudizio, il 20 novembre scorso, e tutti gli atti successivi per mancata notifica (qui tutti i dettagli). Nullità accolta.
POSIZIONE DEL NAPOLI AL MOMENTO “STRALCIATA”
Ne è conseguito che la posizione della SSC Napoli ieri è stata “stralciata” ovvero, in termini giuridici, la posizione del Napoli è stata temporaneamente separata dal procedimento principale per consentire di risolvere il problema procedurale emerso, con il fascicolo rinviato al giudice dell’udienza preliminare. In attesa di poter riunificare le varie posizioni processuali, il tribunale ha quindi disposto il rinvio dell’udienza, appunto, al 2 dicembre. Oltre al presidente De Laurentiis sono imputati anche la Società Sportiva Calcio Napoli e l’amministratore delegato del club Andrea Chiavelli.
L’INCHIESTA RIGUARDA LE PRESUNTE PLUSVALENZE FITTIZIE NELLE OPERAZIONI OSIMHEN E MANOLAS
Si ricordi che l’inchiesta condotta dai pm Lorenzo Del Giudice e Giorgio Orano è relativa alle presunte plusvalenze fittizie legate a due operazioni di calciomercato. In primis all’acquisto, nell’estate del 2019, del difensore Kostas Manolas dalla Roma (per 10 milioni più il cartellino di Diawara) e, quella più discussa, dell’attaccante Victor Osimhen dal Lille nel 2020. Il nigeriano fu acquisto per 50 milioni più i cartellini di Karnezis, Manzi, Liguori e Palmieri. Tra l’altro Osimhen figura nelle liste testi (che saranno depositate) insieme all’ex direttore sportivo del Napoli Cristiano Giuntoli e ad alcuni calciatori coinvolti nelle compravendite tra i club.
