Aurelio De Laurentiis prova a coinvolgere la famiglia Aponte nella realizzazione del nuovo stadio del Napoli. Il presidente azzurro ha incontrato a Ginevra i vertici di MSC, gruppo già legato alla società attraverso una delle sponsorizzazioni più importanti del club. Al centro del confronto informale ci sarebbe stata la possibilità di avviare una collaborazione economica per costruire un impianto a Napoli Est, nell’area dell’ex raffineria Kuwait Petroleum di San Giovanni a Teduccio.
L’idea è quella di dare vita a una struttura da 70mila spettatori, con circa 130 skybox e un investimento stimato tra 700 e 900 milioni di euro. Un progetto ambizioso, che nelle intenzioni di De Laurentiis dovrebbe trasformare lo stadio in un polo multifunzionale, capace di produrre ricavi anche al di fuori delle partite.
Nuovo stadio Napoli, MSC potrebbe entrare nell’investimento
Il rapporto commerciale tra il Napoli e MSC rappresenta il punto di partenza dell’operazione. La compagnia di navigazione ha rinnovato durante l’estate il proprio accordo con il club azzurro, garantendo una sponsorizzazione da 18 milioni di euro a stagione fino al 2029, per un valore complessivo vicino ai 54 milioni.
De Laurentiis vorrebbe adesso ampliare questa collaborazione, coinvolgendo direttamente la famiglia Aponte nella realizzazione del futuro impianto. Non si tratterebbe necessariamente soltanto di un accordo per attribuire allo stadio il nome dello sponsor.
MSC Arena o MSC Stadium sono alcune delle denominazioni ipotizzate, ma il presidente del Napoli punterebbe soprattutto a una partecipazione economica più consistente del gruppo.
La struttura immaginata dal club comprenderebbe, oltre agli spalti e alle aree riservate agli spettatori, anche ristoranti, alberghi, parcheggi e spazi commerciali. L’obiettivo sarebbe creare un’infrastruttura moderna, in grado di funzionare durante tutto l’anno e contribuire alla riqualificazione dell’area orientale della città.
Al momento, tuttavia, non risultano accordi ufficiali tra Napoli e MSC per il finanziamento dello stadio. Il confronto di Ginevra rappresenterebbe dunque un primo passaggio esplorativo.

Stadio Napoli a San Giovanni a Teduccio, la situazione dei terreni Q8
Uno degli ostacoli principali resta la disponibilità dell’area individuata da De Laurentiis. Il progetto dovrebbe sorgere su circa 25 ettari di proprietà della Kuwait Petroleum, nella zona dell’ex raffineria di San Giovanni a Teduccio.
I terreni sono interessati da un’importante operazione di bonifica, dal costo superiore ai 100 milioni di euro, il cui completamento è previsto entro la metà del 2027.
Il Napoli vorrebbe arrivare a una definizione economica per l’acquisizione dell’area, ma l’operazione non può prescindere dal coinvolgimento dell’amministrazione comunale. Prima di procedere sarà infatti necessario affrontare le questioni urbanistiche, verificare la compatibilità del progetto e definire le condizioni per l’eventuale trasformazione dei terreni.
Il Comune di Napoli non ha ancora ricevuto formalmente il progetto del nuovo impianto, elaborato con il contributo dell’architetto Gino Zavanella e della GAU Arena.
Secondo le valutazioni del club, la costruzione dello stadio potrebbe richiedere meno di tre anni, ma questa prospettiva resta subordinata all’acquisizione dei terreni, alle autorizzazioni e alla definizione del piano finanziario.
Manfredi punta sul Maradona: 200 milioni per Euro 2032
Parallelamente, il Comune di Napoli continua a portare avanti il programma di riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona.
L’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi ha previsto un investimento complessivo di 200 milioni di euro, composto da 150 milioni di risorse regionali e 50 milioni comunali, per ammodernare l’impianto di Fuorigrotta.
L’obiettivo è adeguare lo stadio agli standard richiesti per ospitare gli Europei del 2032, in attesa delle decisioni degli organismi calcistici competenti.
Restano dunque differenti le strategie del Comune e del presidente azzurro: da una parte il recupero del Maradona, dall’altra la costruzione di un impianto completamente nuovo.
Da Palazzo San Giacomo è stata più volte manifestata disponibilità a valutare investimenti privati sul territorio. Per avviare un confronto concreto, però, sarà necessario che il Napoli presenti ufficialmente la propria proposta.
Intanto Leonardo Massa, vicepresidente Sud Europa di MSC Crociere, ha ribadito la solidità dei rapporti del gruppo con il mondo sportivo.
«Come Msc siamo vicini a molti sport: l’America’s Cup, la Formula 1 e anche il Calcio Napoli di cui siamo sponsor da molti anni. Ci auguriamo che queste collaborazioni proseguano per il futuro».
Parole che confermano la volontà di proseguire il rapporto commerciale con gli azzurri, senza tuttavia anticipare decisioni sul possibile coinvolgimento nel nuovo stadio.
De Laurentiis assente al vertice di Serie A sulla presidenza FIGC
Gli impegni in Svizzera hanno impedito al presidente del Napoli di partecipare al confronto informale tra le società di Serie A sulla futura guida della Federcalcio.
La discussione riguarda il sostegno alla candidatura di Giovanni Malagò, già appoggiato da De Laurentiis, mentre prende quota anche l’ipotesi Adriano Galliani.
Alla riunione in collegamento hanno partecipato 14 società. Tra le assenti, oltre al Napoli, anche Inter, Juventus, Milan, Lazio e Roma.
La posizione del club azzurro resta orientata verso Malagò, mentre le altre società continuano a confrontarsi in vista della scadenza per la presentazione delle candidature.
Per De Laurentiis, comunque, il tema centrale di queste ore rimane il futuro delle infrastrutture del Napoli. Il possibile ingresso di MSC nel progetto stadio rappresenterebbe un passaggio importante, ma la realizzazione dell’impianto resta legata a questioni economiche, urbanistiche e istituzionali ancora tutte da risolvere.
