Migliaia di candidati esclusi e polemiche sui criteri di selezione. Il concorso INPS per l’assunzione a tempo indeterminato di 1.695 funzionari PECS, destinati alle attività di progettazione, erogazione e controllo dei servizi, accende il dibattito dopo la pubblicazione dei risultati delle prove preselettive svolte tra il 27 e il 30 ottobre 2026.
A far discutere sono soprattutto i numeri registrati a Napoli, dove soltanto una piccola percentuale degli aspiranti funzionari è riuscita ad accedere alla prova scritta. Ma le contestazioni riguardano anche la struttura dei quiz, giudicati da diversi partecipanti poco attinenti alle competenze professionali richieste per il lavoro all’interno dell’Istituto.
Concorso INPS, i numeri degli esclusi a Napoli
Per la Direzione di Coordinamento metropolitano di Napoli, dove erano disponibili 90 posti, la selezione ha coinvolto quasi tremila candidati. Secondo i dati diffusi sugli esiti della preselezione, soltanto una parte limitata dei partecipanti è stata ammessa alla fase successiva.
Situazione particolarmente selettiva anche per la Direzione regionale Campania, dove i posti messi a concorso erano appena cinque e gli aspiranti funzionari erano diverse centinaia.
La forte sproporzione tra il numero di partecipanti e le opportunità di assunzione ha alimentato il malcontento, soprattutto tra coloro che avevano dedicato settimane o mesi alla preparazione.
Quiz di logica e cultura generale, le critiche dei candidati
La prova preselettiva prevedeva 60 quesiti a risposta multipla da completare in 60 minuti, oltre a cinque domande di riserva con ulteriori cinque minuti a disposizione.
Gli argomenti comprendevano logica, comprensione e ragionamento verbale, lingua inglese, informatica e cultura generale.
Proprio questa impostazione è finita al centro delle contestazioni. Secondo diversi concorrenti, le domande avrebbero privilegiato la rapidità di ragionamento e le conoscenze generali rispetto alle competenze giuridiche e amministrative necessarie per svolgere le mansioni previste dal bando.
Alcuni candidati hanno lamentato anche la complessità nella formulazione dei quesiti, ritenendo insufficiente il tempo a disposizione per leggere, interpretare e risolvere tutte le domande.
La difficoltà di chi studia e lavora
Tra gli aspiranti funzionari non figuravano soltanto giovani laureati, ma anche lavoratori adulti, professionisti e persone con responsabilità familiari, alla ricerca di una maggiore stabilità occupazionale.
Per molti di loro la preparazione al concorso ha significato conciliare lo studio con gli impegni lavorativi e personali, spesso utilizzando le ore serali e i fine settimana.
Le critiche raccolte evidenziano una questione più ampia: quanto una prova preselettiva basata su quiz di logica e cultura generale sia effettivamente rappresentativa delle capacità professionali richieste.
Si tratta di valutazioni espresse dai partecipanti, mentre la procedura adottata dall’INPS segue i criteri previsti dal bando.
Come funziona l’ammissione alla prova scritta
Il regolamento del concorso stabilisce che alla prova scritta acceda, per ciascuna struttura territoriale, un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili, con l’aggiunta degli eventuali concorrenti a pari punteggio nell’ultima posizione utile e dei candidati esonerati dalla preselezione secondo la normativa vigente.
Il punteggio ottenuto nella preselettiva non concorre alla formazione della graduatoria finale, ma serve esclusivamente a individuare i candidati ammessi alla fase successiva.
La prova scritta è prevista per lunedì 9 novembre 2026 e sarà articolata in due sezioni, dedicate alle conoscenze tecnico-giuridiche e alla valutazione delle capacità operative e decisionali.
Il dibattito sulla selezione nella pubblica amministrazione
I risultati del concorso INPS riaprono la discussione sulle modalità di accesso al pubblico impiego e sul rapporto tra esigenze organizzative, rapidità delle selezioni e valorizzazione delle competenze.
Da una parte, i test preselettivi consentono di gestire numeri molto elevati di candidati. Dall’altra, diversi partecipanti contestano un sistema che rischierebbe, a loro giudizio, di penalizzare persone con esperienza professionale e una preparazione specifica.
La selezione proseguirà il 9 novembre con la prova scritta, mentre per migliaia di aspiranti funzionari il percorso si è già concluso dopo il primo sbarramento.
