Il giorno dopo la disfatta di Porto risuonano ancora le pesanti parole dei calciatori del Napoli: il clima è teso in casa azzurra
“NON SOLO NOI ITALIANI DOBBIAMO DARE SPIEGAZIONI”
Se non è un tutti contro tutti poco ci manca. La disfatta in Portogallo (4-1 per il Porto) porta scorie ulteriori ma amplifica anche la crisi e le tensioni in casa Napoli. Le dichiarazioni degli azzurri danno l’idea di una ‘polveriera’ che sta per esplodere definitivamente. Si parte dallo sfogo di Matteo Politano. Il capitano di ieri, come capitò anche dopo il ko con Il Villarreal, si è esposto in prima persona, ancora una volta. Ma in questa occasione non le ha mandate a dire. “Ogni tanto mi piacerebbe che venisse anche qualche altro compagno a dare le spiegazioni, non solo noi italiani. Ma va bene così, io ci metto la faccia come ho sempre fatto”.
MCTOMINAY: “SONO ARRABBIATO, NON CI SONO PAROLE”
Quasi in risposta, sono andati in sala stampa McTominay, Hojlund (del quale parliamo a parte) e Beukema. Lo scozzese non risponde direttamente a Politano, ma ha espresso con chiarezza tutta la sua rabbia a Prime: “Concediamo troppi gol, questa è la verità. Gli infortuni in questo momento sono troppi, capitano nel calcio ma ne abbiamo davvero troppi. Sono molto arrabbiato, non riesco a spiegarlo a parole. L’unica cosa che possiamo fare è andare avanti adesso”. “Non è un problema tecnico o tattico. Dobbiamo parlare meno – ha invece detto ieri Beukema- e lavorare molto di più per questa maglia, per i tifosi, per tutti quanti, perché ovviamente non siamo contenti, siamo arrabbiati e dobbiamo rispondere domenica”. La sfida con la Lazio è, insomma, già un dentro/fuori per il futuro del Napoli.
POLITANO: “CI SCIOGLIAMO DOPO I GOL SUBITI, MA SIAMO COL MISTER”
Politano, nell’analisi completa, aveva sottolineato i limiti attuali del Napoli. “C’è solo da stare zitti e chiedere scusa e pensare alla partita di domenica. Ci siamo sciolti sul 2-1, e perdere 4-1 è un altro conto. Bisogna fare un esame di coscienza. Non è un problema tattico, perché siamo tutti dietro al pallone, ma manca la cattiveria e non c’è la sensazione di pericolo”. L’esterno azzurro ha poi rassicurato sul rapporto tra la squadra e Allegri: “Siamo col mister, stiamo faticando ma dobbiamo raggrupparci. E fare tutti un esame di coscienza”.
