
Solita storia. E solito finale amaro. Il Napoli concede troppo al Siena, va sotto di due gol e poi cerca una disperata rimonta. Finisce 2-1 e c’è addirittura da recriminare contro la sfortuna: un palo, la traversa di Campagnaro all’ultimo respiro e tanto rammarico per una prestazione molto al di sotto contro le riserve del Siena. Forse il pareggio sarebbe stato giusto, ma una grande deve impostare la gara diversamente e non cercare l’assalto disperato nel finale. Gli azzurri sbagliano l’approccio e confermano le difficoltà tattiche contro le piccole. Il sussulto dopo nove minuti è soltanto un caso isolato. Prima Cavani, poi Gargano impegnano Farelli. Ma non è l’inizio di una prestazione scintillante, ma lo specchietto delle allodole di un Napoli irriconoscibile. Il Siena è tanta tanta intensità. Sannino predica un calcio semplice: aggressività per recuperare il pallone e ripartenza. Gli azzurri – invece – sembrano quasi specchiarsi. La circolazione della palla è lenta, Dzemaili è in ritardo e non supporta Gargano. Cannavaro è costretto a cominciare l’azione con i lanci lunghi, non certo l’ideale per innescare il tridente. Hamsik prova ad arretrare per dare un pizzico di lucidità, Cavani e Pandev sono ben controllati e finiscono per perdere la pazienza. Il tiraccio dell’uruguaiano al 40′ è sintomo di frustrazione. Dietro poi la concentrazione è rimasta a San Siro. Campagnaro è fuori fase: al 23′ sbaglia l’intervento su Reginaldo e poi rimedia commettendo fallo. Al 42′ c’è poco da fare. Il lancio di D’Agostino taglia la difesa come un coltello nel burro: l’argentino è in ritardo, Reginaldo è veloce e supera pure De Sanctis. Napoli meritatamente in svantaggio. L’approccio nella ripresa non cambia. Squadra lenta e svogliata. C’è bisogno di cambiare qualcosa. Entra Lavezzi per Aronica – che per poco non regala il raddoppio a Mannini con un disimpegno errato – e tentativo di rimonta con il 4-3-3. Il Pocho sfiora il pari al 16′ con una conclusione che sfiora il palo di pochissimo. Il Siena è scatenato e trova il raddoppio al 21′. Ancora una volta, responsabilità evidenti della retroguardia. Rossi serve D’Agostino, tutto solo in area, che firma il 2-0. Il finale è una bolgia: Belmonte salva su Cavani sulla linea dopo lo slalom di Lavezzi, poi succede di tutto. Il Napoli recrimina per un fallo di mano in area di Contini, il Siena per un fallo da ultimo uomo di Vargas su Brienza. Il Napoli colpisce un palo con Campagnaro, poi l’autorete di Pesoli riapre almeno le speranze in vista del ritorno. Campagnaro ha la palla del 2-2, ma coglie l’incrocio. Finisce così. Al San Paolo bisogna vincere. Questo il tabellino della gara:
SIENA (3-4-2-1): Farelli; Pesoli, Contini, Belmonte; Angelo, D’Agostino, Gazzi, Rossi; Reginaldo (24′ st Giorgi), Mannini(17′ st Brienza); Bogdani (6′ st Larrondo). A disp. Pegolo, Terzi, Vergassola, Gonzalez. All. Sannino.
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica 5 (12′ st Lavezzi); Maggio, Gargano, Dzemaili (29′ st Inler), Zuniga; Hamsik, Pandev (26′ st Vargas); Cavani. A disp. Rosati, Fernandez, Britos, Inler, Dossena. All. Mazzarri
ARBITRO: De Marco di Chiavari
RETI: 42′ pt Reginaldo, 21′ st D’Agostino, 42′ st Pesoli aut.
NOTE: ammoniti Pandev, Mannini, Campagnaro, Rossi. Spettatori 5000 circa.