Mattinata di tensione nei cieli europei per tre distinti allarmi bomba che hanno coinvolto altrettanti voli collegati all’Italia. Due aerei sono stati dirottati verso aeroporti alternativi, mentre un terzo velivolo, diretto a Roma, è stato scortato da caccia dell’Aeronautica Militare fino all’atterraggio a Fiumicino.
Gli episodi si sono verificati oggi, giovedì 5 novembre, a poche ore di distanza e hanno interessato le compagnie Aer Lingus, Wizz Air e Finnair. In tutti e tre i casi sono state attivate le procedure di sicurezza previste per le minacce di esplosivi a bordo.
Dublino-Roma dirottato in Francia, 157 persone a bordo
Il primo caso ha riguardato un Airbus A320 della compagnia irlandese Aer Lingus, decollato da Dublino alle 6.25 e diretto all’aeroporto di Roma Fiumicino.
Durante il volo è scattato un allarme bomba che ha costretto il comandante a modificare la rotta. L’aereo, mentre si trovava sopra il dipartimento francese dell’Essonne, a sud di Parigi, ha invertito la direzione per raggiungere la base aerea militare di Évreux, in Normandia.
A bordo si trovavano 151 passeggeri e sei membri dell’equipaggio, tutti messi in sicurezza dopo l’atterraggio.
Le autorità francesi hanno disposto l’intervento delle squadre specializzate nella ricerca di esplosivi per controllare il velivolo.
La vicenda è stata seguita direttamente dall’ufficio del primo ministro francese, che ha confermato l’attivazione delle procedure di emergenza.
Wizz Air, volo Malpensa-Varsavia dirottato a Vienna
Un secondo allarme ha interessato un Airbus A321 di Wizz Air, partito alle 7 dall’aeroporto di Milano Malpensa con destinazione Varsavia.
La compagnia ha comunicato di aver ricevuto una minaccia di bomba durante il viaggio e di aver quindi disposto il dirottamento dell’aereo verso l’aeroporto di Vienna, dove il velivolo è regolarmente atterrato.
Wizz Air ha spiegato che la decisione è stata adottata nel rispetto dei protocolli di sicurezza, dando priorità alla tutela dei passeggeri e dell’equipaggio.
La società ha inoltre assicurato la piena collaborazione con le autorità competenti per gli accertamenti sulla minaccia ricevuta.
Fiumicino, caccia italiani scortano il volo da Helsinki
Il terzo episodio si è verificato su un volo Finnair proveniente da Helsinki e diretto a Roma.
In seguito a una segnalazione anonima relativa alla possibile presenza di un ordigno, sono stati fatti intervenire i caccia dell’Aeronautica Militare italiana, che hanno scortato l’aereo fino all’aeroporto Leonardo da Vinci.
Il velivolo è atterrato regolarmente a Fiumicino intorno alle 9.30. Subito dopo sono state attivate le procedure di sicurezza, con l’intervento degli artificieri della polizia per verificare l’eventuale presenza di esplosivi.
Secondo quanto riferito da fonti aeroportuali, le operazioni non hanno provocato ripercussioni sull’operatività dello scalo romano.
Le verifiche successivamente riferite dalla compagnia Finnair non hanno evidenziato elementi anomali a bordo.
Una serie di falsi allarmi nei cieli europei
I tre episodi arrivano dopo una serie di segnalazioni analoghe registrate nei giorni precedenti in diversi Paesi europei.
Soltanto martedì 3 novembre erano stati interessati da allarmi bomba circa dieci voli, tra cui alcuni collegamenti della compagnia Ryanair diretti anche a Roma.
In quei casi le ispezioni non avevano portato al ritrovamento di ordigni o materiali sospetti.
Anche per i nuovi episodi del 5 novembre, i primi accertamenti non hanno evidenziato la presenza di esplosivi, mentre proseguono le verifiche delle autorità sulle segnalazioni ricevute.
La ripetizione di minacce a distanza di poche ore ha comunque determinato l’attivazione di importanti misure di sicurezza, tra dirottamenti, controlli degli artificieri e interventi dell’aviazione militare.
