Nuovi allarmi bomba in Europa, questa volta contro gli organi di informazione. A Dublino, in Irlanda, le sedi dell’emittente radiotelevisiva pubblica RTÉ e del quotidiano Irish Independent sono state evacuate dopo la ricezione di alcune email contenenti minacce di esplosioni. Le segnalazioni sono arrivate nella mattinata di venerdì 6 novembre, facendo scattare immediatamente le procedure di sicurezza.
Secondo quanto riferito dagli stessi media coinvolti, messaggi analoghi sarebbero stati inviati anche ad altre redazioni in Irlanda e nel Regno Unito.
RTÉ evacuata, intervengono gli artificieri
L’allarme è scattato nella sede di RTÉ, nel quartiere Donnybrook di Dublino, dopo l’arrivo di un’email che segnalava la possibile presenza di un ordigno esplosivo.
La direzione dell’emittente ha disposto l’evacuazione precauzionale del personale, mentre sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia irlandese, la Garda Síochána, comprese unità specializzate e squadre cinofile.
Le operazioni di sicurezza hanno provocato anche modifiche temporanee alla programmazione radiofonica e televisiva. Alcune trasmissioni sono state sostituite da contenuti registrati, mentre altri programmi sono proseguiti attraverso strutture mobili.
Al termine delle verifiche, le autorità hanno dichiarato sicuro il complesso dell’emittente.
Minacce anche all’Irish Independent e ad altre emittenti
Un’email dello stesso tenore è stata ricevuta anche dal gruppo editoriale Mediahuis, proprietario dell’Irish Independent, che ha disposto l’evacuazione temporanea dei propri uffici di Talbot Street, nel centro della capitale irlandese.
La società ha confermato di aver adottato il provvedimento per ragioni precauzionali, consentendo al personale di rientrare dopo gli accertamenti delle forze dell’ordine.
Segnalazioni analoghe hanno interessato anche Newstalk e Virgin Media. Quest’ultima ha comunicato di aver applicato i protocolli di sicurezza senza interrompere le trasmissioni e senza procedere all’evacuazione della propria sede.
Il governo irlandese: «Minacce molto gravi»
Sulla vicenda è intervenuto anche il primo ministro irlandese Micheál Martin, che ha definito preoccupanti le intimidazioni rivolte agli organi di informazione.
Il governo ha assicurato che le autorità stanno lavorando per individuare i responsabili e chiarire se le minacce siano state organizzate da un singolo individuo oppure da un gruppo coordinato.
Non è ancora stata accertata l’identità di chi ha inviato le email, mentre proseguono le indagini per ricostruirne la provenienza.
Il possibile collegamento con gli allarmi sugli aerei
Le minacce alle redazioni irlandesi arrivano dopo diversi giorni di allarmi bomba che hanno coinvolto numerosi voli europei, costringendo le compagnie a effettuare atterraggi precauzionali e a modificare le rotte.
Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, il mittente delle email inviate ai media avrebbe rivendicato anche la responsabilità delle precedenti segnalazioni contro il traffico aereo.
Si tratta tuttavia di un’affermazione ancora da verificare, che non dimostra l’esistenza di un collegamento effettivo tra i diversi episodi.
Le autorità irlandesi stanno collaborando con gli organismi di sicurezza per identificare gli autori delle minacce.
L’ondata di allarmi continua quindi a provocare disagi in Europa, coinvolgendo non soltanto il settore dei trasporti, ma anche quello dell’informazione, senza che finora siano emersi elementi in grado di confermare la presenza di ordigni nelle sedi evacuate.
