Rafa Marin è la certezza della difesa azzurra. Il calcio regala spesso queste storie e il difensore spagnolo, prelevato nel 2024 dal Real Madrid dopo una stagione giocata in prestito all’Alaves, ha buttato via l’etichetta di oggetto misterioso che lo ha accompagnato quest’estate, quando è tornato al Napoli dopo la parentesi al Villarreal. Rafa Marin ha vinto lo scudetto nel 2024-2025 ma collezionando appena 4 presenze in campionato e con tanti dubbi sulla possibilità di essere protagonista.
LA RINASCITA CON ALLEGRI
Il Villarreal avrebbe voluto riscattarlo, ma il Napoli – d’accordo ovviamente con il giocatore – ha deciso di riportarlo alla base. Max Allegri ne ha intuito le capacità già dal ritiro a Dimaro-Folgarida e l’ha sempre schierato titolare nella difesa azzurra, considerando pure l’infortunio di Alessandro Buongiorno. Rafa Marin è diventato un pilastro. Ha disputato dall’inizio 8 partite su 9 in campionato (è rimasto in panchina soltanto a Venezia) e ha avuto continuità pure nelle tre gare di Champions League. Sarà ovviamente confermato pure contro la Juventus nella sfida di domenica.
IL PRIMO GOL A MONZA
Rafa Marin si è anche sbloccato dal punto di vista realizzativo. Ha realizzato, nel match del Brianteo contro il Monza, il gol del 3-1 di testa che ha consentito al Napoli di chiudere i conti, prima del sigillo finale di Kevin De Bruyne. Rafa Marin ha cancellato così l’incertezza di posizionamento sul gol di Varela.
