Matteo Salvini resta alla guida della Lega. Il vicepremier è stato confermato segretario federale del Carroccio al termine del congresso straordinario svoltosi a Milano, superando lo sfidante Massimo Garavaglia. Per Salvini si tratta della quarta elezione alla guida del partito, con un nuovo mandato di quattro anni che si concluderà nel 2030.
La votazione si è svolta a scrutinio segreto e ha visto prevalere il leader uscente con 465 preferenze, contro le 146 ottenute da Garavaglia. Subito dopo la proclamazione del risultato, i due si sono abbracciati sul palco del congresso.
Congresso Lega, Salvini ottiene 465 voti contro i 146 di Garavaglia
Considerando le 611 preferenze valide, Salvini ha conquistato il 76,1% dei consensi, mentre Garavaglia si è fermato al 23,9%. Un risultato che conferma il segretario uscente, ma registra anche la presenza di una componente del partito che ha scelto di sostenere un candidato alternativo.
Il congresso straordinario rappresenta una novità rispetto all’ultimo appuntamento del Carroccio, svoltosi nell’aprile 2025 a Firenze. In quell’occasione Salvini era stato riconfermato alla segreteria per acclamazione e all’unanimità, senza sfidanti e senza una votazione tra i delegati.
Questa volta, invece, il confronto con Garavaglia ha portato a una conta effettiva dei voti, definendo i rapporti di forza all’interno del partito.
Salvini dopo la rielezione: attenzione alla legge di bilancio
Concluso il congresso, il leader della Lega ha rivolto l’attenzione ai prossimi impegni del governo, a cominciare dalla manovra economica.
«C’è, penso martedì, una legge di bilancio da portare in Consiglio dei ministri», ha dichiarato Salvini dopo la conferma alla segreteria.
Il vicepremier ha quindi richiamato le difficoltà legate alle risorse disponibili per finanziare gli interventi previsti dall’esecutivo.
«Non è facile trovare i miliardi che servono per fare tutto quello che vogliamo fare in un momento economico molto complicato», ha aggiunto.
La rielezione apre dunque un nuovo mandato per Salvini alla guida del Carroccio, mentre sul fronte del governo si avvicina il confronto sulle misure economiche da inserire nella prossima legge di bilancio.
