/ Torre Annunziata, arrestato Valentino Gionta jr: si nascondeva in un bunker con botola telecomandata

Torre Annunziata, arrestato Valentino Gionta jr: si nascondeva in un bunker con botola telecomandata

Auto della Polizia di Stato durante un intervento in una strada cittadina.

Si nascondeva in un vano segreto ricavato all’interno della propria abitazione, accessibile attraverso un sofisticato sistema di apertura azionato da un telecomando. È finita così la fuga di Valentino Gionta junior, 35 anni, arrestato a Torre Annunziata dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli e del locale Commissariato di Polizia. L’uomo era riuscito a sottrarsi al blitz del 5 ottobre, scattato nell’ambito dell’inchiesta sugli scontri tra il clan Gionta e il cosiddetto IV Sistema.

 

Valentino Gionta jr arrestato a Torre Annunziata: il bunker nascosto in casa

 

Gli investigatori hanno individuato il ricercato in un rifugio realizzato all’interno della sua abitazione. Il nascondiglio, raggiungibile attraverso un accesso occultato e comandato elettronicamente, era attrezzato con un letto, una televisione e una PlayStation. Era presente anche un’uscita di emergenza collegata al garage.

 

L’operazione della Polizia di Stato ha consentito di porre fine a circa venti giorni di irreperibilità. Gionta junior, nipote dell’omonimo storico boss della camorra oplontina, era destinatario di una misura cautelare nell’ambito delle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

 

Rissa al Maximall di Torre Annunziata, l’inchiesta sullo scontro tra clan

L’arresto è collegato alla violenta rissa avvenuta nel maggio 2025 nei pressi del centro commerciale Maximall Pompeii, sullo sfondo della contrapposizione tra il clan Gionta e il gruppo criminale denominato IV Sistema, attivo nel rione Penniniello.

 

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, gli episodi di violenza sarebbero legati alla contesa per il controllo del territorio. Allo scontro sarebbero seguite ulteriori azioni intimidatorie e ritorsioni tra le fazioni rivali.

 

Camorra a Torre Annunziata, le accuse nell’indagine della DDA di Napoli

 

L’inchiesta ha portato all’emissione di provvedimenti cautelari nei confronti di diversi indagati. Tra i reati contestati, a vario titolo, figurano rissa, rapina, violenza privata, pubblica intimidazione con uso di armi, detenzione e porto illegale di armi da sparo, con l’aggravante del metodo mafioso.

 

Con la cattura di Valentino Gionta junior, gli investigatori hanno rintracciato anche la persona che era riuscita a sottrarsi all’operazione di inizio ottobre.

 

Le accuse restano oggetto del procedimento giudiziario e le responsabilità individuali dovranno essere accertate nelle sedi competenti.

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