In Italia sarà possibile scegliere lettere e numeri della targa della propria automobile, pagando 600 euro. È una delle novità previste dal nuovo Codice della strada, approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri e attualmente sottoposto all’esame parlamentare. La personalizzazione sarà comunque soggetta a precise limitazioni e non sarà disponibile nell’immediato.
A rilanciare la novità è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi dedicata alla manovra economica.
“A proposito di auto, una nota che si potrebbe definire di colore, introduciamo la possibilità per chi se ne vorrà avvalere di avere delle targhe personalizzate: ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene, ovviamente sostenendo un costo. E qualcosa mi dice che la creatività degli italiani qui potrebbe farsi valere”, ha dichiarato la premier.
Targhe personalizzate, quanto costeranno agli automobilisti
Lo schema del nuovo Codice della strada stabilisce una spesa complessiva di 600 euro per ottenere la coppia di targhe personalizzate, anteriore e posteriore.
Nel dettaglio, 500 euro saranno destinati al Poligrafico dello Stato, incaricato della produzione e della distribuzione, mentre altri 100 euro andranno al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Si tratta di una tariffa prevista dal testo della riforma, che dovrà ancora completare il proprio iter prima di diventare definitiva.
Come scegliere lettere e numeri della targa
La nuova normativa prevede che gli automobilisti possano richiedere una combinazione personalizzata di caratteri alfanumerici, superando potenzialmente l’attuale schema composto da due lettere, tre numeri e altre due lettere.
Non sarà però possibile scegliere qualsiasi scritta. Le targhe dovranno rispettare precisi requisiti di formato, leggibilità e identificazione del veicolo, oltre a essere uniche.
Saranno escluse combinazioni offensive, ambigue o potenzialmente fuorvianti. Il numero massimo di caratteri e le modalità concrete di personalizzazione saranno definiti attraverso le disposizioni attuative.
Un altro aspetto riguarda il legame tra targa e automobile. La targa personalizzata resterà associata al veicolo, anche in caso di vendita, e non potrà essere trasferita liberamente su un’altra vettura.
Targhe personalizzate anche sulle auto già immatricolate?
Resta da chiarire se la novità riguarderà esclusivamente le nuove immatricolazioni oppure anche le automobili già in circolazione.
Secondo le indicazioni riportate dall’ACI, per i veicoli già immatricolati la personalizzazione potrebbe essere consentita in occasione di una reimmatricolazione, ad esempio per furto, smarrimento o deterioramento delle targhe esistenti.
Questa possibilità non è però ancora stabilita espressamente dalla norma e dovrà essere chiarita dalle disposizioni applicative.
Quando arriveranno le targhe personalizzate in Italia
Per richiedere una targa personalizzata bisognerà ancora attendere. Il nuovo Codice della strada è infatti in fase di definizione e il suo percorso prevede ulteriori passaggi istituzionali.
Secondo il calendario attualmente prospettato, il decreto legislativo dovrebbe entrare in vigore il 30 aprile 2027, mentre l’applicazione delle nuove disposizioni è prevista non prima del 1° gennaio 2028.
La tempistica è comunque condizionata all’entrata in vigore del regolamento attuativo, dal quale dovranno trascorrere almeno 180 giorni. Non si esclude quindi uno slittamento, anche fino alla primavera del 2028 o oltre.
Come evidenziato dall’ACI, non è garantito che le targhe personalizzate possano essere richieste già dal gennaio 2028. La disponibilità effettiva dipenderà dalle norme operative e dall’organizzazione delle procedure di rilascio.
Per gli automobilisti italiani si prospetta dunque una nuova possibilità, ma per conoscere modalità definitive, costi effettivi e data di avvio delle richieste sarà necessario attendere il completamento della riforma.
