/ Targhe polacche, arriva l’app contro le revisioni fantasma: quattro foto per smascherare le truffe

Targhe polacche, arriva l’app contro le revisioni fantasma: quattro foto per smascherare le truffe

 

Quattro fotografie obbligatorie durante la revisione e un archivio digitale centralizzato per verificare che l’automobile sia effettivamente presente in officina. È la soluzione allo studio in Polonia per contrastare le false revisioni dei veicoli, un fenomeno collegato anche alla diffusione delle auto con targa polacca che circolano stabilmente in Italia, soprattutto nell’area di Napoli.

 

Il nuovo sistema, denominato Foto SKP, è stato presentato il 20 ottobre dal Fondo di Garanzia Assicurativa polacco (UFG) durante una riunione della Commissione parlamentare delle Infrastrutture.

 

L’obiettivo è impedire che un’automobile possa ottenere una certificazione di revisione senza essere mai stata fisicamente controllata.

 

Come funziona Foto SKP: quattro immagini e posizione GPS

 

Il meccanismo prevede l’utilizzo di un’applicazione riservata ai tecnici dei centri di revisione autorizzati.

 

Durante il controllo, l’operatore dovrà realizzare quattro fotografie del veicolo: due immagini esterne che mostrino anche la targa, una del numero di telaio e un’ultima del contachilometri.

 

Gli scatti saranno inviati automaticamente a un archivio centrale, insieme alle coordinate GPS, alla data e all’ora della revisione.

 

Il sistema dovrebbe essere collegato al CEPiK, il registro informatico nazionale dei veicoli immatricolati in Polonia, consentendo alle autorità competenti di verificare la documentazione.

 

Un’altra misura riguarda l’impossibilità di caricare fotografie precedentemente salvate sul dispositivo. Le immagini dovranno essere realizzate direttamente attraverso l’applicazione, per ostacolare l’impiego di fotografie vecchie, manipolate o generate artificialmente.

 

Nel mirino la cosiddetta «truffa napoletana»

 

Il progetto nasce anche dalla necessità di contrastare quello che in Polonia viene indicato come “proceder włoski”, ovvero la pratica italiana, e talvolta definito przekręt neapolski, espressione riferita alle irregolarità legate alle immatricolazioni polacche utilizzate nell’area napoletana.

 

Il meccanismo prevede che un veicolo venga formalmente ceduto a una società polacca, che provvede a immatricolarlo all’estero e successivamente lo concede in noleggio a un residente italiano.

 

Il proprietario originario può così continuare a utilizzare la stessa automobile, usufruendo di condizioni economiche spesso più convenienti rispetto a quelle italiane.

 

Il noleggio di un veicolo immatricolato all’estero non costituisce automaticamente un illecito. Le irregolarità emergono quando vengono aggirati gli obblighi previsti dalla normativa oppure vengono prodotte certificazioni false.

 

In alcune delle situazioni finite sotto indagine, le revisioni sarebbero state registrate in Polonia senza che le automobili fossero mai arrivate nei centri autorizzati.

 

 

Oltre 175mila polizze e danni milionari

 

Secondo i dati illustrati dal Fondo di Garanzia Assicurativa polacco, sono state individuate oltre 175mila polizze Rc Auto relative a veicoli utilizzati in Italia, nell’ambito del fenomeno esaminato dalle autorità.

 

Il costo complessivo attribuito a queste pratiche per il mercato assicurativo polacco avrebbe già superato i 350 milioni di zloty, equivalenti a circa 80 milioni di euro.

 

Un ulteriore problema riguarda gli incidenti provocati in Italia da veicoli con targa polacca privi di regolare copertura assicurativa.

 

Il sistema di garanzia polacco ha segnalato risarcimenti per milioni di euro, con un aumento significativo degli importi negli ultimi anni.

 

Nuove regole previste nel 2027

 

Il sistema Foto SKP non è ancora operativo. L’obbligo di documentare fotograficamente le revisioni è previsto nell’ambito del progetto di legge UC166, inserito nell’agenda legislativa del governo polacco.

 

L’esecutivo di Varsavia punta ad approvare il provvedimento nel primo trimestre del 2027. Successivamente il testo dovrà affrontare l’iter parlamentare.

 

La realizzazione dell’applicazione è stata proposta dall’UFG, che ha manifestato la disponibilità a sviluppare la piattaforma necessaria alla raccolta e alla conservazione delle immagini.

 

L’introduzione delle fotografie potrebbe rendere molto più difficile ottenere revisioni fittizie, perché ogni controllo dovrebbe essere accompagnato da elementi utili a dimostrare la presenza effettiva dell’automobile.

 

Per le autorità polacche si tratta di un intervento che punta a tutelare sia il mercato assicurativo sia la sicurezza stradale, contrastando la circolazione di veicoli che potrebbero non essere mai stati sottoposti alle verifiche tecniche obbligatorie.

 

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