/ Mazzarri: “Voglio lo stesso Napoli che ha battuto il Genoa. Il rinnovo? Se ci sono i presupposti, sono disponibile”

Mazzarri: “Voglio lo stesso Napoli che ha battuto il Genoa. Il rinnovo? Se ci sono i presupposti, sono disponibile”

 

Walter Mazzarri parla alla vigilia della sfida con il Bologna: “Vorrei vedere il Napoli che ha iniziato la gara con il Genoa. Se devo scegliere, è la squadra che mi piace di più come atteggiamento: aggressivo e intenso. Con il Palermo, il primo tempo non mi è piaciuto completamente. Abbiamo concesso troppo all’avversario ed è successo anche con il Cesena. Ne abbiamo parlato all’interno del gruppo, ho dato degli input alla squadra. Ho visto i ragazzi responsabilizzati, hanno capito il senso di quello che abbiamo corretto. Affrontiamo un Bologna in forma, tra l’altro guidato da un allenatore che ci ha messo in difficoltà come Pioli quando era al Chievo. Calendario facile? Non sono d’accordo, pensiamo una partita alla volta, conosciamo le insidie del campionato. Dipendiamo da noi stessi, in questo senso ci sono state tante riprove, quando non abbiamo fatto le cose al meglio, abbiamo perso contro squadre sulla carta inferiore. Se siamo al top, abbiamo messo in difficoltà chiunque anche in Champions. Non dobbiamo distrarci, pensiamo al Bologna. Interpretiamo le partite alla nostra maniera, andiamo alla ricerca del 110%, cosa che non è accaduta ultimamente. Pandev? E’ un giocatore importante come tutti gli altri. Mi ha fatto piacere quello che ha detto Goran, si trova bene e deve esprimere il suo compito al meglio. E’ un grande attaccante, sta bene mentalmente e fisicamente. Il suo recupero è il mio orgoglio: è importante che ci siano dei valori, poi noi siamo bravi a mettere ognuno nella condizione di rendere. Mi è già capitato alla Sampdoria. Abbiamo aiutato Pandev ad esprimere tutto il suo potenziale: si è reso conto che l’organizzazione del Napoli è stata decisiva per la sua esplosione. Vargas? Ha dei valori tecnici importanti, ci vorrà del tempo. Pandev già conosceva il calcio italiano, il cileno è un giovane, ha delle doti, ha talento, quando capirà i meccanismi, ci darà una grossa mano. E’ stato preso ora perché era un’opportunità da non perdere, in modo tale che abbia questi sei mesi per arrivare al top. E’ successo già con Dossena. Rinnovo del contratto? Sono restio a parlarne, ne ho uno fino al 2013, intendo rispettarlo, se ci saranno i presupposti, ne parleremo. Ora penso solo al Bologna. Mi piace sottolineare che se la società mi vogliono allungare il contratto, vuol dire che ho fatto bene. Bologna con la difesa a tre? Per un allenatore che esprime un certo tipo di calcio come me, è una soddisfazione. Quando siamo stato in grado di esprimere il nostro calcio al meglio, facciamo bene anche contro questo meccanismo. Ricordo la partita con il Genoa, ma anche la sfida dello scorso campionato contro la Roma e l’Udinese. E’ fondamentale trovare subito un gol. Britos e Donadel? Loro devono andare forte negli allenamenti, ho avuto belle risposte in Coppa Italia. Ovviamente farò sempre delle scelte, qualcuno starà in tribuna, ma si allenerà a ritmi alti per tornare in forma. In questo momento – in mediana – Gargano, Inler e Dzemaili si giocano due posti, continuerò con le scelte fatte finora. Dopo il Siena, inizia un nuovo trittico di partite e ci sarà spazio per tutti. I gol subiti? La fase difensiva è quasi matematica, ogni giocatore sa quello che deve fare. Se qualcosa non va, vuol dire che non si ripetono certi movimenti. Deve esserci quella sana paura di affrontare l’avversario in un certo modo. Se noi pensiamo di vincere facilmente, può succedere quello che è già successo in altre occasioni. Ogni squadra deve essere rispettata. Lavezzi? Aspetto che mi venga consegnato in perfetta forma, ora decide lo staff tecnico. Da quando mi dicono, da martedì dovrei rivederlo nel gruppo, è sulla via del recupero. Ballottaggio a sinistra? Credo che domani giocherà ancora una volta Dossena, è determinato. Mi sembra più in forma. La formazione sarà quella tipo. Il mio futuro? Penso solo alla partita successiva, sono contento della considerazione, tra l’altro io sono un dipendente della società. Sono sereno, tranquillo e orgoglioso. Ci siamo posti all’attenzione generale, vuol dire che siamo cresciuti, è un discorso normale, ma a me non interessa poco. Mercato? Non ne parlo proprio, non vedo l’ora che finisca. Vargas verrà in panchina. Ieri abbiamo corretto la partita. Sta bene dal punto di vista fisica, in occasione del gol del Cesena è stato sfortunato, ma ha già capito che i nostri attaccanti devono dare una mano. Vedremo se ci sarà bisogno di lui. Aronica? E’ uno di quelli che ha giocato di più, lo reputo adatto a conquistare dei risultati, i fatti dimostrano che per me è importante. Quasi tutti gli stessi di tre anni fa? Mai posto questo problema, quando si formano le squadre, conta il rendimento. Se da quella partita, abbiamo conquistato tutti questi risultati, vuol dire che abbiamo fatto benissimo. Per migliorare l’organico, serve qualcosa di nuovo. Non ricordiamo che siamo in media Champions da quando sono arrivato, è normale conservare gli elementi che hanno reso. E’ un discorso da apprezzare. La sintonia con De Laurentiis? In una società, ci sono sempre le gerarchie. Il vertice massimo è il presidente, a me sembra che tutto vada al meglio. Non ci sono problemi. Il confronto e il dialogo sono necessari, c’è grande armonia. Il derby? Non so se lo guardo. Sono già in pre-gara”.

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