Gli Stati Uniti tornano alle urne per le elezioni di metà mandato, un appuntamento decisivo per il controllo del Congresso e considerato anche un importante banco di prova per la presidenza di Donald Trump. Il voto di martedì 3 novembre arriva in un clima di forte tensione politica, con i democratici avanti nei sondaggi e crescenti preoccupazioni economiche tra gli elettori.
A pesare sono soprattutto la guerra in Iran e l’aumento del prezzo della benzina, che hanno contribuito ad alimentare il malcontento nei confronti dell’amministrazione repubblicana.
Trump e la guerra in Iran
Alla vigilia del voto, Trump ha cercato di rassicurare gli americani sulla possibilità di raggiungere un accordo con Teheran. Su Truth Social ha sottolineato il recente calo delle quotazioni del petrolio, sostenendo che l’Iran sarebbe interessato a una soluzione diplomatica.
Il presidente ha difeso la strategia della Casa Bianca, ribadendo la necessità di impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari. I democratici, invece, accusano l’amministrazione di aver contribuito all’aumento dei costi energetici e del costo della vita.
Sondaggi, democratici avanti di sette punti
L’ultimo sondaggio nazionale NBC News, condotto tra il 28 e il 30 ottobre, registra un vantaggio democratico nelle preferenze per il controllo del Congresso: 52% contro il 45% dei repubblicani, con il 3% di indecisi.
Il gradimento di Trump si ferma al 40%, mentre il 60% degli intervistati disapprova il suo operato. Inoltre, il 70% ritiene che gli Stati Uniti stiano procedendo nella direzione sbagliata.
Economia e costo della vita al centro del voto
La situazione economica rappresenta una delle principali preoccupazioni degli americani. Secondo NBC News, il 51% degli intervistati si dichiara insoddisfatto delle proprie condizioni finanziarie, contro il 49% che esprime un giudizio positivo.
Per la prima volta in trent’anni di rilevazioni dell’emittente, gli insoddisfatti superano i soddisfatti.
Il risultato delle midterm determinerà i nuovi equilibri al Congresso e, di conseguenza, la capacità di Trump di portare avanti la propria agenda politica nella seconda parte del mandato.
