Papa Leone XIV rivendica il diritto di partecipare alle elezioni americane e torna a parlare pubblicamente delle proprie condizioni di salute dopo l’intervento chirurgico al polmone. Il Pontefice ha affrontato entrambi gli argomenti durante il viaggio apostolico in America Latina, iniziato venerdì 6 novembre con l’arrivo a Montevideo, capitale dell’Uruguay.
Nel corso del volo da Roma, Prevost ha risposto alle domande dei giornalisti che lo accompagnano, confermando di aver partecipato per corrispondenza alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.
Un gesto considerato senza precedenti per un Papa in carica, che ha suscitato particolare interesse anche per il delicato momento politico attraversato dagli Stati Uniti.
Il Papa conferma il voto alle elezioni americane
«Sono orgoglioso di essere americano e di esercitare il mio diritto». Con queste parole Leone XIV ha spiegato la decisione di partecipare alle elezioni di Midterm, mantenendo il legame con il Paese nel quale è nato.
Il Pontefice, nato a Chicago con il nome di Robert Francis Prevost, aveva richiesto una scheda elettorale per il voto per corrispondenza nello Stato dell’Illinois.
La scelta rappresenta una novità significativa rispetto alla tradizione dei suoi predecessori, che generalmente avevano evitato di partecipare direttamente alle consultazioni elettorali nazionali.
Leone XIV ha tuttavia chiarito di non voler entrare nel confronto tra i partiti americani. Interrogato sui risultati elettorali in Texas, dove i Democratici hanno ottenuto importanti vittorie, ha preferito non esprimere valutazioni.
Il Papa ha inoltre ricordato di possedere anche la cittadinanza peruviana. Avrebbe partecipato volentieri alle elezioni svoltesi in Perù, ma non ne ha avuto la possibilità per l’assenza di un sistema di voto a distanza utilizzabile nella sua situazione.
Leone XIV dopo l’operazione: «Mi sento abbastanza bene»
Durante l’incontro con i giornalisti, il Pontefice ha affrontato anche il tema delle proprie condizioni fisiche.
Il viaggio in America Latina arriva infatti a poche settimane dall’intervento chirurgico al quale è stato sottoposto il 13 ottobre per l’asportazione di una porzione del polmone interessata da un tumore.
Leone XIV ha rassicurato sulle proprie condizioni, ringraziando i medici e sottolineando di non aver mai pensato di rinunciare alla visita pastorale.
«Confesso che fin dal primo giorno non ho avuto alcun dubbio», ha dichiarato, spiegando di aver sempre ritenuto possibile affrontare il viaggio.
Il Pontefice ha inoltre scherzato sulla possibilità di tornare a giocare a tennis, uno dei suoi passatempi preferiti, assicurando di voler riprendere l’attività dopo la convalescenza.
Alla domanda su che cosa gli abbia consentito di affrontare una prova personale così impegnativa, ha richiamato l’importanza della fede, dell’assistenza medica e di uno stile di vita sano.

Papa Leone XIV
A Montevideo il messaggio sulla sanità: «Le cure devono essere accessibili a tutti»
L’esperienza della malattia è diventata uno dei temi centrali anche del primo discorso pronunciato in Uruguay.
Davanti alle autorità del Paese, Leone XIV ha ricordato la propria esperienza di paziente e le cure ricevute, richiamando l’attenzione sulle difficoltà di chi non dispone delle risorse necessarie per affrontare una malattia.
Per il Pontefice, l’accesso all’assistenza sanitaria deve essere garantito indipendentemente dalle possibilità economiche delle persone.
Un messaggio che assume particolare significato in America Latina, dove persistono forti differenze nell’accesso ai servizi sanitari e alle terapie.
Il Papa ha sottolineato l’importanza delle diagnosi tempestive, della prevenzione e della solidarietà verso i più vulnerabili.
La tutela della salute, ha evidenziato, non può dipendere esclusivamente dalle condizioni economiche individuali, ma richiede un impegno condiviso da parte delle istituzioni e dell’intera società.
Ucraina, la speranza dopo la tregua umanitaria
Nel corso del viaggio Leone XIV è tornato anche sulla guerra in Ucraina, esprimendo soddisfazione per la tregua umanitaria raggiunta a Oleshky.
Il Pontefice ha accolto positivamente l’intesa, sottolineando il valore di ogni iniziativa capace di salvare vite umane.
Allo stesso tempo ha ricordato quanto sia ancora lungo il percorso necessario per arrivare a una pace stabile.
La Santa Sede continua a mantenere aperti i canali diplomatici e a sostenere gli sforzi umanitari per alleviare le sofferenze della popolazione civile.
Il Papa accolto da migliaia di persone in Uruguay
L’arrivo di Leone XIV a Montevideo ha dato ufficialmente il via a un viaggio apostolico che proseguirà anche in Argentina e Perù, fino al 17 novembre.
Circa 30mila persone hanno accolto il Pontefice lungo il percorso verso Plaza Independencia, dove si è svolta la cerimonia di benvenuto.
L’Uruguay non riceveva la visita di un Papa dal 1988, quando nel Paese si recò Giovanni Paolo II.
Dopo le celebrazioni e gli incontri istituzionali in territorio uruguaiano, Leone XIV raggiungerà l’Argentina e successivamente il Perù, Paese nel quale ha trascorso una parte importante della propria vita religiosa.
Il viaggio rappresenta anche il ritorno del Pontefice in un continente al quale è profondamente legato, in una fase segnata dalle sfide della pace, delle disuguaglianze sociali e del diritto universale all’assistenza sanitaria.
