Centocinquanta nuovi punti di videosorveglianza, un investimento complessivo di quattro milioni di euro e un sistema di controllo collegato direttamente alle forze dell’ordine. È il nuovo piano per contrastare l’abbandono illegale dei rifiuti nella Terra dei Fuochi, con particolare attenzione alle strade provinciali comprese tra Napoli e Caserta.
L’accordo è stato firmato venerdì 6 novembre, a Caivano, dal commissario straordinario di Governo Fabio Ciciliano e dal sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Gaetano Manfredi.
L’obiettivo è rafforzare la sorveglianza nei luoghi maggiormente interessati dagli sversamenti, impedendo soprattutto che le aree già ripulite tornino a trasformarsi in discariche abusive.
Quattro milioni per controllare le strade della Terra dei Fuochi
Il progetto prevede uno stanziamento di 3,5 milioni di euro da parte della struttura commissariale, ai quali si aggiungono 500mila euro della Città Metropolitana di Napoli, provenienti dall’avanzo di amministrazione.
Le risorse serviranno alla progettazione, all’installazione e alla manutenzione degli impianti di videosorveglianza.
Nella prima fase saranno realizzati 150 punti di osservazione, distribuiti lungo le strade provinciali e nelle aree considerate maggiormente vulnerabili.
Particolare attenzione sarà riservata agli svincoli, alle piazzole di sosta e ai tratti stradali dove l’abbandono dei rifiuti si ripete con maggiore frequenza.
La Città Metropolitana individuerà le zone prioritarie, mentre la scelta definitiva delle postazioni avverrà in collaborazione con le forze di polizia.
Telecamere intelligenti collegate ai carabinieri forestali
Il nuovo sistema non si limiterà alla registrazione delle immagini.
Le telecamere saranno collegate alla Control Room interforze già operativa presso il Comando regionale dei carabinieri forestali, consentendo la trasmissione delle immagini in tempo reale.
L’impiego di tecnologie avanzate e strumenti di intelligenza artificiale dovrà contribuire a individuare tempestivamente comportamenti sospetti e facilitare l’intervento delle pattuglie.
La gestione dei dati e delle immagini dovrà rispettare le disposizioni sulla privacy.
Secondo Ciciliano, l’utilizzo della tecnologia rappresenta uno strumento importante non soltanto per individuare chi commette reati ambientali, ma anche per scoraggiare gli sversamenti.
Manfredi: «Difendere l’ambiente significa presidiare le nostre strade»
Il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi ha sottolineato l’importanza di intervenire soprattutto nei territori di confine tra i comuni, spesso utilizzati per abbandonare rifiuti lontano dai centri abitati.
L’amministrazione metropolitana metterà a disposizione le proprie conoscenze della rete stradale, oltre alle risorse economiche e al supporto tecnico necessario per individuare i punti più critici.
Uno degli obiettivi è evitare che le piazzole ripulite dalla Sapna vengano nuovamente utilizzate come discariche abusive, vanificando gli interventi di bonifica.
Manfredi ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di una maggiore partecipazione dei cittadini, sottolineando che il contrasto agli sversamenti non può essere affidato esclusivamente alle forze dell’ordine.
A Caivano un nuovo presidio sanitario da dicembre
Durante l’incontro è arrivato anche un annuncio sul fronte della tutela della salute.
A dicembre è prevista l’apertura a Caivano di un presidio sanitario dedicato ai residenti della Terra dei Fuochi, con particolare attenzione alle persone che vivono da anni nei pressi di discariche abusive e aree contaminate.
La struttura, realizzata in collaborazione con l’Asl Napoli 2 Nord, sarà destinata ad attività di prevenzione, screening oncologici e monitoraggio delle condizioni sanitarie della popolazione.
Il progetto prevede anche la raccolta di dati epidemiologici utili ad approfondire le possibili correlazioni tra esposizione ai fattori di rischio ambientale e diffusione di determinate patologie.
Il presidio sorgerà nell’area del Parco Verde di Caivano, all’interno dell’Istituto Ada Negri, messo a disposizione dal Comune.
Terra dei Fuochi, una strategia tra controlli e prevenzione
L’accordo per le nuove telecamere si inserisce nel più ampio programma di interventi per la Terra dei Fuochi, che punta a rafforzare il controllo del territorio e a contrastare il fenomeno degli incendi e dello smaltimento illecito dei rifiuti.
Il progetto completa le attività già avviate per la rimozione dei materiali abbandonati lungo le strade provinciali.
La sfida sarà garantire una sorveglianza continuativa e impedire che le aree risanate vengano nuovamente utilizzate per lo smaltimento illegale, affiancando alla repressione dei reati ambientali un maggiore investimento nella prevenzione sanitaria.
Con il nuovo sistema di telecamere e il presidio sanitario di Caivano, le istituzioni puntano a rafforzare la sicurezza e la tutela della salute dei cittadini che vivono nei territori della Terra dei Fuochi.
