/ Omicidio Giulia Tramontano, riconosciuta la premeditazione: ergastolo e isolamento per Impagnatiello

Omicidio Giulia Tramontano, riconosciuta la premeditazione: ergastolo e isolamento per Impagnatiello

Alessandro Impagnatiello aveva premeditato l’omicidio di Giulia Tramontano, la compagna originaria di Sant’Antimo, in provincia di Napoli, uccisa quando era incinta al settimo mese. Lo ha stabilito la Corte d’Assise d’Appello di Milano nel processo d’appello bis, riconoscendo l’aggravante della premeditazione per l’ex barman, già condannato all’ergastolo per il delitto commesso il 27 maggio 2023 a Senago.

 

La sentenza, pronunciata lunedì 26 ottobre, conferma il carcere a vita e dispone tre mesi di isolamento diurno. Dopo la lettura del dispositivo, i familiari di Giulia hanno accolto la decisione con un applauso, abbracciandosi con il loro avvocato, Nicodemo Gentile.

 

Giulia Tramontano, la Corte riconosce la premeditazione dell’omicidio

 

Il nuovo giudizio era stato disposto dalla Corte di Cassazione, che aveva chiesto di riesaminare l’aggravante della premeditazione, esclusa nel precedente processo d’appello nonostante la conferma dell’ergastolo.

 

La Corte milanese ha accolto la richiesta della Procura generale, riconoscendo che l’uccisione di Giulia Tramontano fu pianificata.

 

Secondo la ricostruzione presentata dalla sostituta procuratrice generale Maria Pia Gualtieri, Impagnatiello avrebbe deciso di agire dopo che Giulia e la donna con cui intratteneva una relazione parallela avevano scoperto le sue menzogne.

 

«La cifra dell’imputato è la menzogna nella vita e nel processo. Non badate alle parole: ha diritto di difendersi, ma ciò che conta sono le sue azioni», ha affermato la magistrata durante la requisitoria.

 

Tra gli elementi richiamati dall’accusa figurano le ricerche effettuate su Internet prima del delitto, la preparazione dell’appartamento e l’utilizzo di un telo di cellophane per proteggere il divano. La Procura generale ha inoltre evidenziato i tentativi di costruire un alibi e depistare successivamente le indagini.

 

Impagnatiello, la difesa contesta la ricostruzione dell’accusa

 

Nel corso dell’udienza, l’avvocata Giulia Geradini, legale di Impagnatiello, ha cercato di escludere l’aggravante della premeditazione, invitando i giudici ad «attenersi alle risultanze probatorie, senza giungere a conclusioni sulla base di illazioni e congetture».

 

La difesa ha sostenuto che la somministrazione di veleno per topi alla compagna non fosse finalizzata a provocarne la morte, ma a interrompere la gravidanza.

 

Una ricostruzione che non ha portato all’esclusione della premeditazione, riconosciuta dalla Corte al termine del nuovo giudizio.

 

La famiglia di Giulia Tramontano dopo la sentenza: le parole della sorella Chiara

 

La decisione dei giudici è stata accolta con commozione dai familiari della giovane, che da oltre tre anni chiedono giustizia per Giulia e per il bambino che portava in grembo.

 

L’avvocato Nicodemo Gentile ha sottolineato il «valore civile» della sentenza e l’importanza di «capire quanto sia importante nel nostro ordinamento avere un delitto autonomo di femminicidio. Oggi la Corte lo dice con forza».

 

Anche Chiara Tramontano, sorella della vittima, ha commentato il verdetto all’uscita dall’aula: «è stato bello vedere che i giudici che hanno emesso la sentenza siano due donne, perché questa è veramente una lotta di genere. Prima di affermare se ci sia stata o meno premeditazione si deve affermare la dignità di una donna che è stata uccisa e di tutte le altre donne che sono state vittime come lei».

 

Rivolgendosi poi alle nuove generazioni, Chiara ha aggiunto: «Se volete un esempio da non seguire scrivete su Google “Alessandro Impagnatiello” e vedrete che è una persona che nella vita non si è mai pentita».

 

Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 45 giorni. Per la famiglia Tramontano il riconoscimento della premeditazione rappresenta un passaggio significativo nel percorso giudiziario seguito al femminicidio di Giulia, uccisa a 29 anni nella casa in cui viveva con il compagno.

 

Altre News
Ora in onda
Prossimo show

Altro dall'autore

Radio Marte

Traccia corrente

Titolo

Artista