/ Scontri dopo Puteolana-Portici, otto arresti: confessa il 19enne che ha colpito il tifoso in coma

Scontri dopo Puteolana-Portici, otto arresti: confessa il 19enne che ha colpito il tifoso in coma

Otto persone arrestate, tra cui tre minorenni, per gli scontri avvenuti a Pozzuoli dopo la partita tra Puteolana e Portici. È il bilancio dell’operazione condotta nella notte dalla Polizia di Stato e dai carabinieri, nell’ambito delle indagini sull’aggressione a Mario Spedaliere, il tifoso del Portici di 34 anni ancora ricoverato in condizioni gravissime dopo essere stato colpito alla testa con una mazza di legno.

 

Tra gli arrestati figura anche un giovane di 19 anni, individuato dagli investigatori come il presunto autore del colpo che ha provocato le gravissime lesioni al sostenitore ospite. Il ragazzo ha confessato il proprio coinvolgimento nell’aggressione e deve rispondere anche dell’accusa di lesioni gravissime.

 

Puteolana-Portici, otto arresti per gli scontri: tre sono minorenni

 

L’operazione è scattata nella notte tra lunedì 26 e martedì 27 ottobre, al termine degli accertamenti avviati dopo gli episodi di violenza verificatisi domenica 25 ottobre, al termine dell’incontro di calcio disputato a Pozzuoli.

 

Cinque maggiorenni e tre minorenni sono stati arrestati in flagranza differita. A tutti viene contestato il reato di rissa aggravata. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Napoli e dalla Procura per i Minorenni, con il coinvolgimento dei magistrati Siracusa e Regine.

 

Gli investigatori hanno ricostruito le fasi degli scontri attraverso testimonianze e immagini di videosorveglianza, cercando di individuare le singole responsabilità dei partecipanti alla violenza.

 

Tifoso del Portici colpito alla testa, la confessione del 19enne

 

Un ruolo centrale nell’inchiesta è attribuito al diciannovenne che, secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe impugnato una mazza di legno e colpito Mario Spedaliere alla testa.

 

Il giovane, rintracciato dalle forze dell’ordine, ha ammesso di aver sferrato il colpo ed è stato arrestato in flagranza differita. Oltre alla rissa aggravata, nei suoi confronti viene contestato il reato di lesioni gravissime.

 

Il ferimento del trentaquattrenne si è verificato durante i violenti scontri scoppiati al termine della partita. La vittima, soccorsa in condizioni critiche, è stata trasportata all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli e sottoposta a un delicato intervento neurochirurgico d’urgenza.

 

Mario Spedaliere ancora in condizioni gravissime: il bollettino dell’ospedale

 

Restano estremamente preoccupanti le condizioni di salute del tifoso del Portici, ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Maria delle Grazie.

 

Nel nuovo bollettino medico diffuso martedì 27 ottobre, la struttura sanitaria riferisce che le condizioni del paziente «restano gravissime nella stabilità. Il paziente, successivamente all’intervento neurochirurgico effettuato in urgenza nella giornata di ieri dall’equipe di Raffaele De Falco, è in stato di sedazione profonda e seguito dal team della rianimazione dedicato alla neurochirurgia».

 

L’ospedale precisa inoltre che «Lo stato della ferita e l’evoluzione della lesione sono monitorate in modo regolare con Tac effettuate ad intervalli regolari».

 

La situazione clinica rimane dunque particolarmente delicata, mentre prosegue il monitoraggio delle conseguenze del grave trauma cranico.

 

Intanto, gli otto arresti rappresentano un importante sviluppo nell’inchiesta sulle violenze del dopopartita. Gli accertamenti proseguono per chiarire tutte le responsabilità individuali, che dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento giudiziario.

 

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