Papa Leone XIV non dovrà sottoporsi a immunoterapia dopo l’operazione al polmone effettuata al Policlinico Gemelli di Roma. A chiarirlo sono fonti vaticane, che hanno smentito le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni su alcuni media internazionali. Resta dunque confermato quanto già comunicato dai medici del Pontefice: il tumore asportato era localizzato e non sono necessari ulteriori trattamenti oncologici.
Papa Leone XIV, gli esami dopo l’operazione al polmone
Il Pontefice era stato sottoposto il 13 ottobre a un intervento chirurgico per la rimozione di un adenocarcinoma polmonare. L’operazione, eseguita al Gemelli, aveva comportato l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro e si era conclusa senza complicazioni.
Gli esami istologici definitivi e le successive analisi di biologia molecolare hanno confermato che la malattia era localizzata. Sulla base di questi risultati, la valutazione oncologica ha escluso la necessità di ulteriori terapie.
Una conclusione comunicata dal medico personale del Papa, Luigi Carbone, e dal professor Stefano Margaritora, responsabile dell’équipe chirurgica che ha eseguito l’intervento.
Vaticano, smentite le indiscrezioni sull’immunoterapia per il Papa
Nei giorni successivi alla comunicazione dei risultati clinici erano circolate notizie secondo cui Leone XIV avrebbe dovuto affrontare un lungo trattamento preventivo di immunoterapia.
In particolare, alcune ricostruzioni diffuse da media internazionali avevano ipotizzato la somministrazione del pembrolizumab, un farmaco immunoterapico, per un periodo di almeno tre anni con l’obiettivo di ridurre il rischio di recidiva.
Le fonti vaticane hanno escluso questa eventualità, ribadendo la validità delle informazioni già diffuse dall’équipe medica. Non risultano dunque indicazioni per nuovi trattamenti oncologici dopo l’intervento chirurgico.
Come sta Papa Leone XIV dopo le dimissioni dal Gemelli
Il recupero del Pontefice procede positivamente. Leone XIV è stato dimesso dal Policlinico Gemelli il 17 ottobre, appena quattro giorni dopo l’operazione, e ha progressivamente ripreso le proprie attività.
Domenica 25 ottobre si è nuovamente affacciato su piazza San Pietro per la tradizionale preghiera dell’Angelus, confermando il graduale ritorno agli impegni pubblici.
La vicenda è stata accompagnata da comunicazioni regolari sulle condizioni di salute del Papa, che aveva personalmente annunciato ai fedeli la scoperta di un nodulo polmonare e la necessità di sottoporsi all’intervento.
