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Nuovo stadio Napoli, De Laurentiis punta su MSC: incontro con la famiglia Aponte a Ginevra

Il futuro dello stadio del Napoli si gioca su due fronti: da una parte la riqualificazione del Maradona, dall’altra il progetto di un impianto completamente nuovo nella zona orientale della città. Due strade differenti, con il presidente Aurelio De Laurentiis intenzionato a portare avanti la seconda, individuando un partner internazionale disposto a partecipare concretamente all’investimento.

 

In questo scenario assume particolare importanza l’incontro previsto oggi, martedì 27 ottobre, a Ginevra tra De Laurentiis e la famiglia Aponte, proprietaria del gruppo MSC. L’obiettivo del presidente azzurro sarebbe quello di verificare la disponibilità del colosso dei trasporti marittimi a sostenere la realizzazione del nuovo stadio, andando oltre il consolidato rapporto di sponsorizzazione con il club.

 

Nuovo stadio Napoli, il progetto da 70mila posti a San Giovanni a Teduccio

 

L’area individuata per la possibile costruzione si trova a Napoli Est, nell’ex raffineria Kuwait Petroleum di San Giovanni a Teduccio, tra Vigliena e la darsena di Levante. Si tratta di una porzione di circa 25 ettari già interessata da interventi di bonifica, sulla quale il Napoli vorrebbe realizzare una struttura moderna e multifunzionale.

 

Il progetto elaborato dallo studio Gau Arena dell’architetto Gino Zavanella prevede uno stadio da circa 70mila spettatori, con skybox, spazi commerciali e servizi destinati ad ampliare le possibilità di utilizzo dell’impianto anche al di fuori delle partite.

 

La scelta dell’area è stata oggetto di interlocuzioni con Kuwait Petroleum Italia, che ha già sostenuto importanti investimenti per la bonifica dell’ex sito industriale. Per il terreno interessato dall’operazione si parla di un valore commerciale vicino ai 20 milioni di euro.

 

Il progetto, tuttavia, deve ancora affrontare diversi passaggi. Non risulta ancora formalmente presentato all’amministrazione comunale, chiamata a valutare gli aspetti urbanistici, la viabilità, i collegamenti e gli interventi necessari per rendere sostenibile la trasformazione dell’intera zona.

 

De Laurentiis incontra gli Aponte: l’ipotesi MSC Arena

 

Il rapporto tra il Napoli e MSC potrebbe dunque trasformarsi in una collaborazione di portata molto più ampia. Il gruppo della famiglia Aponte è già uno dei principali partner commerciali della società azzurra, con un accordo di sponsorizzazione rinnovato fino al 2029, per una cifra riportata di circa 18 milioni di euro a stagione.

 

Secondo le ricostruzioni pubblicate da Il Mattino, il confronto di Ginevra sarebbe finalizzato soprattutto alla ricerca di un sostegno imprenditoriale per il nuovo impianto. Tra le possibilità circolate figurano anche le denominazioni MSC Arena e MSC Stadium, ma l’eventuale accordo non si limiterebbe alla semplice concessione dei diritti sul nome dello stadio.

 

De Laurentiis vorrebbe infatti coinvolgere il gruppo direttamente nell’operazione, condividendo un investimento destinato a incidere sulle prospettive economiche del Napoli e sul futuro dell’area orientale della città.

 

Non risultano invece trattative avviate per la vendita del club o per l’ingresso di MSC nella proprietà societaria. Al centro delle interlocuzioni ci sarebbe, almeno in questa fase, il progetto infrastrutturale.

 

Stadio Maradona, avanti il piano di ristrutturazione per Euro 2032

 

Mentre il Napoli continua a valutare la costruzione di una nuova casa, Comune e Regione Campania proseguono il percorso per la riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona.

 

Il piano di ammodernamento di Fuorigrotta può contare su una copertura finanziaria pubblica di circa 200 milioni di euro, tra i 150 milioni destinati dalla Regione e i 50 milioni messi a disposizione dal Comune. L’obiettivo è adeguare l’impianto agli standard internazionali e sostenere la candidatura di Napoli come sede degli Europei del 2032.

 

Gli interventi sono concepiti per consentire al Napoli di continuare a disputare regolarmente le proprie partite durante le stagioni interessate dai lavori. Resta comunque necessario completare l’iter previsto dalle autorità calcistiche per la scelta definitiva degli stadi della manifestazione.

 

Si delineano così due progetti che, almeno per il momento, procedono parallelamente. Da un lato la volontà delle istituzioni di valorizzare il Maradona, dall’altro quella di De Laurentiis di dotare il Napoli di un impianto di nuova generazione.

 

Il confronto con la famiglia Aponte potrebbe rappresentare un primo passaggio importante per comprendere se il progetto di Napoli Est potrà contare su un partner finanziario e industriale in grado di accompagnarne la realizzazione.

 

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